La furia degli elementi anche sulla cultura: gravi danni alla Libreria antiquaria Prandi

Un pannello del soffitto che vola via e, come per un effetto domino, anche altri che si scoperchiano perché il vento quando si infiltra, non risparmia. E soffia con inaudita violenza. E così quello scrigno di cultura che inorgoglisce Reggio Emilia dal lontano 1926, resta in balìa degli elementi, in questo caso furiosi, per ore. Libri antichi, cataloghi, volumi d’arte, opere di autori famosi del ‘900 italiano, preda di un vortice di pioggia, vento, fango contro cui, nonostante l’intervento del titolare Andrea Prandi, coadiuvato da alcuni familiari della quarta generazione, si è potuto fare ben poco. E nella notte, a furia placata, la conta dei danni.

Oggi la storica libreria, che nel frattempo si trova in via Zatti dopo aver cambiato nuovamente sede, è dunque alle prese con un avvenimento imprevisto che si è abbattuto sulla sua lunga storia di divulgazione e valorizzazione delle edizioni di lusso e della grafica firmata, raggiungendo il traguardo di oltre 50 cataloghi pubblicati ed un alto numero di altri libri su mostre collettive o singoli autori. I danni si possono tranquillamente calcolare in svariate decine di migliaia di euro e, oltre al lungo e paziente lavoro di recupero delle opere danneggiate e del riparo del tetto oltre che la pulizia dei locali, l’esercizio resterà chiuso per un po’ di tempo prima del ritorno alla normalità. Una volta tornata agli antichi splendori, ci auguriamo il prima possibile, il modo migliore per prendere parte alla “nuova” vita della storica Libreria, sarà per tutti quello di farci una capatina.

Gianfranco Parmiggiani

Cronaca Reggio EmiliaCultura

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