Putiniani a Bologna: summit segreto ma non troppo
E’ così all’approssimarsi di ogni elezione nei Paesi democratici. Le reunion filo-russe quando non apertamente pro Putin intensificano la loro presenza. La due-giorni di Bologna, presuntamente documentaristica (ma basterebbe leggere i titoli dei docufilm per carpirne il livello, uno su tutti “La nuova razza (sì proprio “razza”, ndr) di donne politiche in Europa assetate di potere e brama di sangue”, ha avuto luogo su organizzazione di Russia Today, l’organo del Cremlino che propala dall’invasione dell’Ucraina in poi, le giustificazione della brutale aggressione a suon di falsi storici, fake-news e sesquipedali scemenze come il “nazismo” degli Ucraini. Organo sanzionato dall’Ue e la diffusione dei cui demenzial-criminali contenuti, è vietata da una recente normativa (ma manca il decreto attuativo e così questi figuri si ritrovano in barba ai regolamenti). Il sunto è ben documentato da questo videino perculatorio delle istituzioni, a conferma del significativo valore che costoro danno alle democrazie. In esso, facendone una facile esegesi, l’aralda finale compara la propaganda russa alla “propaganda occidentale”. Come a dire che i milioni di morti provocati dal tiranno del Cremlino se la sono andata a cercare. Il problema non sono costoro, quattro gatti in cerca di visibilità, ma è che qualcuno ci crede pure. E questo qualcuno va a votare.

