Il film “Naza” arriva anche nei nostri cinema. Quello del Comune di Reggio lo programma il 7 ottobre

Arriva lunedì 28 settembre anche nei cinema reggiani “Naza”, il film premiato a Venezia sull’operato dell’esercito israeliano (IDF) a Gaza che ha suscitato enorme impressione in tutto il mondo e un vespaio di polemiche.

Il docufilm sarà in programmazione ai Petali e, da martedì 29 settembre, anche al Novecento di Cavriago. Si prevede una notevole affluenza di pubblico, visto l’interesse che ha generato.

Il documentario, diretto dagli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor e prodotto da The Guardian, alla Mostra del Cinema di Venezia ha ricevuto un’ovazione record di 25 minuti, oltre che il Premio Speciale della Giuria. Il film indaga i sistemi di targeting militare israeliani utilizzati a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, basandosi su interviste notturne, realizzate a Tel Aviv, a 24 ufficiali e membri dell’intelligence israeliani, rigorosamente anonimi e con le voci alterate per proteggerli dalle prevedibili ritorsioni del Governo israeliano.

Yuval Abraham e Rachel Szor, registi di “Naza”

Il titolo trae il nome dall’acronimo militare ebraico Nezek Agavi, ovvero “danno collaterale”, usato per indicare il numero di civili che si prevede di uccidere in un attacco contro un obiettivo militare. Il film descrive l’uso di algoritmi di intelligenza artificiale che, pur rispettando i protocolli dell’esercito, secondo gli intervistati, accettano livelli elevati di vittime civili  per colpire un sospetto membro di Hamas. Inchieste al riguardo erano già state pubblicate sul quotidiano di sinistra britannico The Guardian.

Il docufilm contiene testimonianze molto crude (che, se anche non fossero vere, sono comunque verosimili) su episodi cruenti, come le stragi ai punti di distribuzione degli aiuti alimentari, rispetto alle quali IDF e Hamas si sono sempre reciprocamente accusati. D’altro canto è noto che l’esercito israeliano tollera un certo numero di vittime civili per colpire i miliziani di Hamas. Anzi, l’IDF considera questi standard, cioè il fatto che vengano fissati a priori dei tetti per il numero di vittime civili ammissibili, come una prova della moralità che guiderebbe le sue stesse azioni.

A livello internazionale, la ricezione dei critici è stata generalmente positiva. 

In Israele il film ha invece scatenato una reazione politica aspra e trasversale. L’IDF ha respinto categoricamente le imputazioni, definendole “false, calunniose” e basate su “distorsioni deliberate della realtà”. Il capo di Stato Maggiore Eyal Zamir, ha parlato di accuse gravi e infondate contro soldati e comandanti, e ha assicurato che saranno avviate indagini e prese azioni legali per diffusione di materiali classificati e accuse false.

Sayed Abu Farchi, il giocatore israeliano che nel corso di Austria-Israele dopo avere segnato un gol ha divelto una bandierina e mimato un colpo di fucile (o di biliardo, come ha dichiarato l’atleta). L’arbitro lo ha espulso.

Il ministro della Cultura Miki Zohar ha definito il documentario “vile” e un “atto di tradimento”, chiedendo di esaminare la revoca della cittadinanza israeliana ai registi. Il premier Benjamin Netanyahu ha bollato la reazione internazionale (e l’ovazione a Venezia) come “incitamento antisemita globale”, annunciando progetti di legge per revocare la cittadinanza a chi “diffama” i soldati delle IDF e per inasprire le sanzioni per diffamazione. Politici di destra e di centro-sinistra hanno accusato gli autori di odio per Israele e di voler trasformare la guerra successiva al 7 ottobre in una campagna di calunnie e di presentare un quadro “distorto”, “unilaterale” e “moralmente cieco”.

Molti hanno puntato il dito non solo contro l’uso di testimonianze anonime, la cui identità non può essere verificata pubblicamente, ma anche contro la scarsissima contestualizzazione dell’attacco di Hamas del 7 ottobre e della strategia del gruppo terroristico di usare i civili come scudi umani. In Israele Naza viene contestato anche per l’adozione acritica di cifre di vittime provenienti da fonti di Hamas e per la scelta di presentare il film all’estero prima di un confronto pubblico in Israele. Alcuni commentatori israeliani, anche di sinistra, hanno contestato gli standard giornalistici adottati dagli autori.

Il film ha generato minacce contro i registi che, dal canto loro, hanno risposto di averlo realizzato per senso di obbligo morale, come cittadini israeliani, per esaminare i sistemi dietro le uccisioni di civili. Abraham e Szor hanno assicurato che le minacce non li fermeranno. Anzi, i due hanno dichiarato che da novembre il film sarà visibile gratuitamente a tutti in streaming.

Di sicuro impressionano i dibattiti che sono stati trasmessi da alcune tv israeliane tra il regista Yuval Abraham e giornalisti contrari alla realizzazione del film, una discussione assolutamente inimmaginabile in qualsiasi altro Paese mediorientale. A testimonianza del fatto che quella di Israele, con tutti i suoi limiti e contraddizioni, rimane una democrazia che Arabi e Iraniani al momento manco si sognano.

Tra l’altro, sabato scorso il Jerusalem Post ha comunicato che, poiché gli autori del film si sono rifiutati di consegnare una copia dell’opera all’esercito israeliano, l’IDF ha inviato un suo ufficiale a Bologna, dove si è tenuta la prima proiezione speciale del film dopo quella del festival, per assistere al film e prendere appunti sulle contestazioni mosse all’esercito stesso, che ha assoldato una schiera di avvocati per ribattere alle accuse contenute in “Naza”.

Al riguardo, il Comune di Reggio Emilia, come al solito, non ha voluto farsi mancare niente. E dunque il Cinema del Comune di Reggio Emilia, il “Rosebud” di via Medaglie d’Oro della Resistenza, in che giorno lo mette in programmazione, in seconda visione tra l’altro? Mais oui, proprio il 7 ottobre, anniversario delle stragi del Nova Festival e dei Kibbutz nel Negev del 2023, quando orde di terroristi di Hamas hanno massacrato a sangue freddo 1.200 israeliani, nella stragrande maggioranza donne, vecchi e bambini. Come commentare l’ennesima “genialata”? In nessun modo. Pensavamo ingenuamente che dopo il disastro della concessione della cittadinanza onoraria – che ha esposto l’immagine di Reggio Emilia e del sindaco Marco Massari al ludibrio di tutto il mondo, perché purtroppo il video di Francesca Albanese che umilia il sindaco di Reggio Emilia per essersi permesso di citare nel teatro di proprietà del Comune i massacri del 7 ottobre ha fatto il giro dei continenti – il Comune di Reggio ne avesse avuto abbastanza di figure barbine.

Una vignetta satirica sull’Albanese. La proPal ha recentemente rilasciato una lunga intervista alla tv putiniana “Russia Today”, bandita da anni in mezzo mondo

E invece no. “Naza” viene messo in programmazione il 6, l’8, il 12 e il 7 ottobre. Decisione presa sicuramente all’insaputa dello sfortunato Massari, che probabilmente non riceve un grande aiuto da staff e dipendenti per evitare incidenti e scivolamenti su bucce di banana, ma comunque imputabile al Comune di Reggio, sul cui sito istituzionale  infatti da giorni campeggia la news. Giusto, giustissimo che un Comune prenda una posizione politica sul conflitto israelo-palestinese e cerchi anche di esprimere solidarietà al martoriato popolo di Gaza. Ma mettere in programma Naza proprio il 7 ottobre ci sembra il modo peggiore. E dunque auguriamoci vivamente che la notizia non varchi i confini di Reggio Emilia, quanto meno per risparmiare alla nostra città l’ennesima figura di malta.

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2 pensieri riguardo “Il film “Naza” arriva anche nei nostri cinema. Quello del Comune di Reggio lo programma il 7 ottobre”

  • Andrea

    Ottimo articolo. Purtroppo quando tra “x” anni i “pro Pal” avranno purtroppo sconfitto Israele, si accorgeranno di chi hanno sostenuto. Se ne accorgeranno sopratutto le loro figlie femmine, purtroppo. Tre “purtroppo”.

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  • Nensi Bonfigliuoli

    Quel momento infame in cui una parte della platea fischiò il Sindaco Massari per aver ricordato gli ostaggi …
    La non avvocatessa gongolante…..
    Poi vanno a vedere Naza il 7 ottobre e si riempiono la bocca invocando i diritti umani.

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